Carlo Martini, nato a Thiene nel 1965, è un artista autodidatta che ha sviluppato una profonda passione per la pittura, focalizzandosi principalmente sul tema dell'archeologia industriale.
Attraverso le sue opere, Martini immortala ambientazioni industriali dismesse, restituendo loro vita e dignità. Le prospettive degli interni di queste strutture abbandonate sono il risultato di disegni accurati e di una prospettiva mirata, una tecnica che permette di rappresentare su una superficie piana la profondità e lo spazio.
Martini descrive questi ambienti vuoti come ancora vivi e intrisi dei rumori dei macchinari e delle voci delle persone che vi lavoravano.
Questa sensibilità lo porta a rivivere situazioni passate attraverso questi "resti", similmente a un archeologo che, al momento del ritrovamento di un oggetto antico, riscrive la storia.
Nel corso degli anni, Martini ha ottenuto riconoscimenti significativi per le sue opere pittoriche, partecipando a numerose mostre personali e collettive. Tra le più rilevanti, si annoverano la personale a Bassano del Grappa nel 2015, a Vicenza nel 2022 e a Milano nel 2023.
Nel 2022, ha conseguito il primo posto assoluto al Premio di Pittura Marchionni con l'opera "Admiral Fiero".
La dedizione di Carlo Martini alla pittura e la sua capacità di infondere nuova vita a spazi dimenticati attraverso l'arte lo rendono una figura di spicco nel panorama artistico contemporaneo.